Costi, preventivi e marginalità

Adeguamento del prezzo del metallo: extra lega, indicizzazione e listini scomposti

Quando il prezzo del metallo sale e il listino resta fermo, il margine della fonderia si riduce in silenzio. Separare la componente metallo dal resto del prezzo e aggiornarla con regole chiare è il modo più efficace per difendere la redditività senza rinegoziare tutto ogni volta.

Redazione tecnica RC Informatica · pubblicato il 27 settembre 2026

Perché il metallo mette a rischio il margine

In molti getti il metallo rappresenta la parte più importante del costo variabile. I prezzi dei metalli e delle ferroleghe possono variare in modo significativo nel giro di pochi mesi. Se il prezzo di vendita è fisso per un anno, ogni aumento del metallo si trasforma direttamente in perdita di margine.

Le soluzioni contrattuali

Prezzo fisso con revisione periodica

Semplice, ma espone la fonderia per tutto il periodo tra una revisione e l’altra.

Extra lega o maggiorazione metallo

Il prezzo base resta fisso; a esso si aggiunge (o si sottrae) una maggiorazione calcolata sulla differenza tra il prezzo corrente del metallo e un valore di riferimento, moltiplicata per un peso concordato.

Listino scomposto

Il prezzo del getto viene suddiviso nelle sue componenti: lega, anime, trasformazione (formatura, colata, finitura), imballaggio. Le componenti possono essere espresse al pezzo o al kg, secondo come il getto viene venduto. Solo la componente lega viene aggiornata con l’indice; le altre restano stabili o vengono riviste con criteri diversi (per esempio energia e costo del lavoro).

Al pezzo o al kg?

I listini di fonderia si esprimono a numero (prezzo per pezzo) o a peso (prezzo per kg), e spesso la stessa fonderia usa entrambi i criteri con clienti o articoli diversi:

  • il prezzo al pezzo è tipico dei getti complessi, con molte anime o lavorazioni, dove il peso dice poco sul costo;
  • il prezzo al kg è diffuso per getti semplici e famiglie di articoli simili, e rende immediato l’adeguamento del metallo.

In entrambi i casi il listino può essere semplice (un solo prezzo) o scomposto nelle sue componenti.

Gli elementi da definire nella clausola

  1. Indice di riferimento pubblico e verificabile.
  2. Valore base dell’indice alla data dell’offerta.
  3. Periodicità dell’aggiornamento (mensile, trimestrale) e periodo di media.
  4. Peso su cui si applica: netto, lordo o con coefficiente di resa e calo.
  5. Soglia minima di variazione oltre la quale scatta l’adeguamento.

Come si fa di solito

Spesso il prezzo, al pezzo o al kg, viene rinegoziato una volta l’anno, in base alla percezione dell’andamento del metallo. Gli adeguamenti vengono chiesti in ritardo, a volte non applicati per non disturbare il cliente, e raramente documentati con lo storico dei prezzi.

I limiti di Excel e dei gestionali generici

  • Prezzo unico non scomponibile: aggiornare il metallo significa rinegoziare tutto.
  • Nessuno storico dei prezzi dei componenti da mostrare al cliente.
  • Peso lordo e calo sconosciuti al commerciale, quindi clausole che non coprono il costo reale.
  • Effetto sui margini non misurato: non si sa quali clienti sono rimasti indietro con gli adeguamenti.
Fond/Wise

Come lo risolve FOND/WISE

FOND/WISE gestisce listini a numero (al pezzo) e/o a peso (al kg), semplici o scomposti: nel listino scomposto il prezzo di vendita di ogni getto è suddiviso in lega, anime, trasformazione e imballaggio, ciascuna componente espressa al pezzo o al kg.

  • Componente lega separata: quando cambia il prezzo del metallo si aggiorna solo quella componente, senza toccare il resto del prezzo.
  • Trend dei prezzi dei componenti: la gestione leghe conserva prezzo standard, ultimo prezzo e storico dei componenti, per documentare le variazioni al cliente.
  • Calo di fusione e peso lordo già presenti nel sistema, per calcolare correttamente l’impatto del metallo su ogni getto.
  • Costi standard e consuntivi e margini per cliente e articolo, per verificare mese per mese se gli adeguamenti applicati sono sufficienti.

Funzionalità principali

Listini al pezzo e/o al kg

Prezzi a numero o a peso, semplici o scomposti.

Listini scomposti

Lega, anime, trasformazione e imballaggio come voci separate.

Aggiornamento mirato

Si modifica solo la componente che cambia.

Storico prezzi lega

Prezzi dei componenti nel tempo, per giustificare gli adeguamenti.

Peso lordo e calo

Il metallo reale consumato da ogni getto.

Controllo dei margini

Margini per cliente e articolo, mese per mese.

Richiedi una demo →

Esempio pratico

Un getto in alluminio pesa 8 kg netti con un peso lordo di 12 kg per pezzo (inclusa la quota di colate e materozze) e un calo di fusione del 3%. In aprile il prezzo della lega sale di 0,30 €/kg. Lo stesso prezzo può essere espresso in quattro modi. Valori illustrativi.

1. Listino a numero, semplice: 38,00 €/pezzo. Per adeguarlo bisogna rinegoziare l’intero prezzo, di solito al rinnovo annuale.

2. Listino a peso, semplice: 4,75 €/kg (38,00 € ÷ 8 kg). L’adeguamento si fa aggiungendo 0,30 €/kg → 5,05 €/kg, ma senza scomposizione non è chiaro quale parte del prezzo sia metallo.

3. Listino a numero, scomposto:

Componente Gennaio (€/pezzo) Aprile (€/pezzo)
Lega 22,00 22,00 + 8 × 0,30 = 24,40
Anime 3,50 3,50
Trasformazione 11,50 11,50
Imballaggio 1,00 1,00
Prezzo 38,00 40,40

4. Listino a peso, scomposto:

Componente Gennaio (€/kg) Aprile (€/kg)
Lega 2,75 2,75 + 0,30 = 3,05
Anime 0,4375 0,4375
Trasformazione 1,4375 1,4375
Imballaggio 0,125 0,125
Prezzo 4,75 5,05 (× 8 kg = 40,40 €/pezzo)

Il risultato è lo stesso, ma con i listini scomposti si aggiorna solo la componente lega, in modo trasparente per il cliente, sia che il getto si venda al pezzo sia che si venda al kg.

Attenzione al peso di riferimento: qui l’adeguamento si applica al peso netto (8 kg). Il metallo che la fonderia acquista però è quello caricato: 12 kg ÷ 0,97 ≈ 12,4 kg, da cui rientrano circa 4 kg come ritorni. Se la clausola si basa sul peso netto, parte dell’aumento sul metallo di colate, materozze e calo resta a carico della fonderia.

Domande frequenti

Cos’è l’extra lega?

È una maggiorazione (o riduzione) del prezzo del getto legata alla variazione del prezzo del metallo o degli elementi di lega rispetto a un valore di riferimento concordato. Serve a trasferire al cliente le oscillazioni della materia prima senza rinegoziare l’intero prezzo.

A quale indice agganciare l’adeguamento?

Dipende dal metallo e dagli accordi: quotazioni di borsa per i metalli non ferrosi, listini di settore per rottami, ghise in pani e ferroleghe. L’importante è che l’indice sia pubblico, verificabile e rappresentativo del costo reale della fonderia.

Ogni quanto conviene aggiornare la componente metallo?

Molti contratti prevedono un aggiornamento mensile o trimestrale sulla media del periodo precedente. Aggiornamenti troppo rari espongono la fonderia a periodi lunghi di margini compressi; troppo frequenti complicano la gestione per entrambi.

L’adeguamento va calcolato sul peso netto o lordo?

È una scelta contrattuale. Il calcolo sul peso netto è più semplice da verificare per il cliente, ma non copre il metallo di colate, materozze e calo. Alcune fonderie usano un coefficiente che tiene conto di resa e calo, concordato in anticipo.

Vuoi vedere Fond/Wise sui dati della tua fonderia?

Organizziamo una demo con i consulenti RC Informatica, che parlano il linguaggio della fonderia dal 1994.

Richiedi una demo →