Produzione e pianificazione

Pianificazione della produzione in fonderia: dal piano settimanale al programma giornaliero

In fonderia pianificare non significa solo mettere in fila gli ordini: bisogna far stare nella giornata le staffe della linea, i kg di metallo dei forni, le leghe e i modelli disponibili. Ecco come si costruisce un piano realistico, su due livelli.

Redazione tecnica RC Informatica · pubblicato il 27 settembre 2026

Perché la pianificazione in fonderia è diversa

Un gestionale generico pianifica pezzi su macchine. Una fonderia deve pianificare contemporaneamente:

  • forme e staffe: ogni modello ha un numero di figure e occupa una placca sull’impianto; la linea ha un limite di staffe al giorno;
  • metallo: ogni staffa richiede un peso lordo (getti più colate e materozze) che i forni devono fornire;
  • leghe: i forni lavorano una lega alla volta, e ogni cambio costa tempo e metallo;
  • modelli e casse d’anima: se un’attrezzatura è in manutenzione, l’articolo non si può fare;
  • anime: devono essere pronte prima della formatura;
  • fasi successive: sterratura, taglio, sbavatura, trattamenti termici e lavorazioni esterne allungano i tempi di consegna.

I due livelli della pianificazione

Piano di lungo periodo (settimanale)

Serve a rispondere a una domanda: la capacità basta per il portafoglio ordini? Si lavora per settimana, partendo dalle date di consegna e sottraendo i lead time delle fasi successive alla colata. Il carico si misura con le unità della fonderia: staffe, kg lordi, ore dei centri di lavoro. Qui si decide se anticipare, spostare o chiedere una nuova data al cliente.

Programma di breve periodo (giornaliero)

Traduce il piano settimanale nella sequenza di ogni giorno: quali modelli, in che ordine, con quale lega. Tiene conto dell’occupazione dei modelli sull’impianto, delle temperature di colata, dei cambi lega e della capacità giornaliera della linea.

Le informazioni che servono

  1. Ordini clienti con quantità e date di consegna.
  2. Scheda tecnica di ogni getto: modello, figure per modello, tipo di placca, peso lordo, lega, cicli e lead time.
  3. Capacità dei centri di lavoro: staffe al giorno, kg lordi al giorno, ore disponibili.
  4. Disponibilità di modelli, casse d’anima e materiali.
  5. Avanzamento reale della produzione.

Come si pianifica di solito

In molte fonderie il piano è un foglio Excel o una lavagna, aggiornato dal responsabile di produzione che conosce a memoria pesi, figure e leghe dei principali articoli. Le urgenze si gestiscono a telefono, e la situazione delle consegne si ricostruisce a mano quando un cliente chiede notizie.

I limiti di Excel e dei gestionali generici

  • Nessuna unità di fonderia: un ERP generico conosce ore e pezzi, non staffe e kg lordi.
  • Dati tecnici scollegati: figure, peso lordo e lega vanno ricopiati nel foglio di pianificazione.
  • Nessun controllo sulle attrezzature: si pianifica un modello che è in manutenzione.
  • Ripianificazione lenta: ogni ordine urgente richiede di rifare i conti a mano.
  • Piano e realtà separati: senza dati dal reparto non si sa se il piano di ieri è stato rispettato.
Fond/Wise

Come lo risolve FOND/WISE

FOND/WISE pianifica la formatura partendo dagli ordini clienti e dai lead time, su due livelli collegati tra loro.

  • Piano settimanale e di lungo periodo: schedulazione della formatura per settimana, con i carichi dei centri di lavoro espressi in kg lordi, staffe massime giornaliere e tempi. Il responsabile di produzione sposta le date con semplicità e filtra per lega, tipo di placca e altri criteri.
  • Programma giornaliero: per ogni giorno e impianto, gli articoli da formare con occupazione del modello sull’impianto, lega, temperature minime e massime di colata e capacità giornaliera (staffe, kg lordi, tempi).
  • Dati dalla scheda tecnica: figure per modello, tipo di placca, peso lordo, lega e cicli sono già nel sistema e alimentano il piano senza reinserimenti.
  • Allarmi: modelli o casse d’anima in manutenzione o non disponibili vengono segnalati.
  • Monitoraggio consegne: settimana per settimana, quantità colate, non colate e in ritardo per articolo.
  • Avanzamento reale dal MES: le dichiarazioni di reparto mostrano cosa è stato davvero prodotto rispetto al piano.

Funzionalità principali

Schedulazione da ordini e lead time

Il piano di formatura nasce dalle date di consegna e dai tempi di attraversamento.

Carichi in kg lordi e staffe

Capacità dei centri di lavoro misurata con le unità della fonderia.

Filtri per lega e placca

Raggruppare per lega e tipo di placca riduce cambi e colate sotto-utilizzate.

Programma giornaliero

Occupazione dei modelli sull’impianto, leghe e temperature di colata.

Situazione consegne

Colato, non colato e ritardi per articolo e settimana.

Piano e consuntivo

Confronto con quanto dichiarato in reparto.

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Esempio pratico

Una fonderia di alluminio ha una linea di formatura con una capacità di 180 staffe al giorno e forni che possono fornire circa 6.000 kg lordi al giorno di due leghe. Settimana 42, ordini da pianificare (valori illustrativi):

Articolo Lega Pezzi Figure per modello Staffe Peso lordo per staffa kg lordi
Coperchio EN AC-46000 600 4 150 18 kg 2.700
Carter EN AC-46000 360 2 180 26 kg 4.680
Supporto EN AC-42100 480 6 80 22 kg 1.760
Flangia EN AC-42100 900 3 300 15 kg 4.500
Totale 710 13.640

In staffe servono circa 4 giorni di linea (710 ÷ 180), in kg lordi poco più di 2 giorni di forno (13.640 ÷ 6.000): il vincolo della settimana è la linea, non il metallo. Raggruppando per lega – prima i due articoli in 46000, poi i due in 42100 – si fa un solo cambio lega invece di tre o quattro. Se la flangia ha consegna lunedì della settimana successiva, conviene però anticiparla nel secondo blocco: il programma giornaliero nasce dall’incrocio di queste tre informazioni (capacità, lega, data di consegna).

Domande frequenti

Che differenza c’è tra pianificazione e programmazione della produzione?

La pianificazione lavora su un orizzonte più lungo, settimane o mesi, e verifica che la capacità complessiva basti per gli ordini. La programmazione decide cosa produrre giorno per giorno e su quale impianto, rispettando i vincoli puntuali di modelli, leghe e forni.

Qual è il vincolo principale in una fonderia?

Dipende dall’impianto: spesso è la linea di formatura (staffe al giorno), in altri casi la capacità dei forni (kg al giorno), l’animisteria o la disponibilità dei modelli. Un buon piano misura il carico con tutte queste unità e mostra quale è saturo.

Perché pianificare in kg lordi e non in pezzi?

Perché il metallo da fondere comprende colate e materozze. Il peso lordo per staffa è quello che determina il carico reale dei forni, mentre il numero di pezzi dice poco se i getti hanno pesi e figure per modello diversi.

Ogni quanto va aggiornato il piano?

Il piano di lungo periodo in genere ogni settimana, o quando entrano ordini importanti. Il programma giornaliero ogni giorno, confrontandolo con le dichiarazioni di produzione del giorno precedente.

Come si gestiscono gli ordini urgenti?

Inserendoli nel piano e verificando subito l’effetto sui carichi e sulle consegne degli altri ordini. Senza uno strumento che ricalcoli i carichi, l’urgenza viene gestita a telefono e il ritardo si sposta su un altro cliente.

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