Cosa sono i ritorni
I ritorni sono il metallo che, dopo la colata, non diventa getto venduto e rientra nel ciclo:
- canali di colata, attacchi e materozze, separati dal getto con il taglio;
- getti scartati in qualunque fase;
- bave e sfridi di sbavatura e finitura.
La loro quantità dipende soprattutto dalla resa: con una resa del 50%, metà del metallo colato torna in fonderia.
Perché contano nei costi
I ritorni non sono gratis: sono metallo già acquistato, che va rifuso con energia, tempo forno e un certo calo di fusione. Nel costo del getto si considerano in due modi:
- come componente della carica, con un valore inferiore a quello dei pani o dei lingotti;
- come credito sottratto al costo del metallo colato per ogni getto.
Se il valore dei ritorni è troppo alto, i getti a bassa resa sembrano più convenienti di quanto siano; se è troppo basso, il costo del metallo risulta gonfiato.
Quanti ritorni nella carica
Ogni lega ha una percentuale massima di ritorni nella carica, oltre la quale il metallo rischia di peggiorare: accumulo di ossidi e inclusioni, gas, elementi che si concentrano a ogni rifusione. La ricetta della lega deve rispettarla, e il magazzino deve essere sufficiente a coprire i ritorni generati.
Quando i ritorni generati superano quelli utilizzabili, l’eccedenza si accumula o viene venduta come rottame, a un valore molto inferiore.
Separazione per lega
I ritorni devono essere identificati e stoccati per lega. Una partita di ritorni di una lega diversa caricata per errore può portare il bagno fuori composizione e richiedere correzioni costose o lo scarto della colata.
Come si gestisce di solito
I ritorni vengono raccolti in cassoni vicino al reparto fusione, identificati con cartelli, e caricati in base all’esperienza del fusore. La quantità a magazzino è stimata a occhio e verificata all’inventario.
I limiti di Excel e dei gestionali generici
- Ritorni non gestiti a magazzino: non si sa quanti ce ne sono, per lega.
- Nessun legame con la resa: la quantità generata da ogni getto non è calcolata.
- Valorizzazione incoerente tra preventivi, consuntivi e magazzino.
- Ricette di carica scollegate dai consumi reali.
Come lo risolve FOND/WISE
In FOND/WISE i ritorni sono componenti della lega, gestiti come gli altri materiali della carica.
- Componenti della lega: lingotti o pani, ritorni, rottami, ferroleghe e affinanti con le relative percentuali.
- Scarico automatico a magazzino dei componenti dalla dichiarazione di produzione.
- Prezzo standard, ultimo prezzo e trend dei componenti, per valorizzare i ritorni in modo coerente.
- Peso lordo e resa del modello nella scheda tecnica, da cui si ricava la quantità di ritorni generata da ogni getto.
- Dichiarazione degli scarti nel MES, per sapere quanti getti scartati rientrano come ritorni.
- Calo di fusione per lega, considerato nei fabbisogni e nei costi.
Funzionalità principali
Ritorni come componenti
Nella composizione della lega insieme a pani, rottami e ferroleghe.
Scarico automatico
Consumi registrati dalla produzione, non a inventario.
Valorizzazione
Prezzi standard, ultimi e storici dei componenti.
Ritorni per getto
Calcolati da peso lordo e resa del modello.
Scarti dal reparto
Getti scartati dichiarati nel MES.
Magazzino per lega
Giacenze separate per evitare contaminazioni.
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Esempio pratico
Una fonderia di alluminio cola in un mese 300 tonnellate di lega EN AC-46000 con una resa media del 55% e uno scarto interno del 4%. Valori illustrativi.
| Voce | Tonnellate |
|---|---|
| Metallo colato | 300 |
| Getti (resa 55%) | 165 |
| Colate, materozze e attacchi | 135 |
| Getti scartati (4% dei getti) | 6,6 |
| Ritorni totali disponibili | ≈ 141,6 |
Quasi metà del metallo colato torna in fonderia. Se la carica prevede al massimo il 40% di ritorni, la fonderia può riutilizzarne circa 120 t al mese (40% del metallo da caricare): il resto si accumula o va venduto come rottame, a un valore molto più basso. Una differenza di 0,50 €/kg tra il valore come carica e il prezzo di vendita come rottame su 20 t vale 10.000 € al mese.
Per questo resa, percentuale di ritorni nella carica e magazzino per lega vanno guardati insieme.
Domande frequenti
Cosa sono i ritorni di fonderia?
Sono il metallo che, dopo la colata, non diventa getto venduto e torna in fonderia per essere rifuso: canali di colata, attacchi, materozze, getti scartati, bave e sfridi di sbavatura. Sono detti anche rottame interno o boccame.
Quanti ritorni si possono usare nella carica?
Dipende da lega, forno e requisiti del getto. Una percentuale troppo alta può peggiorare la qualità del metallo, per accumulo di ossidi, gas o elementi indesiderati. Ogni fonderia definisce una percentuale massima per lega, che va rispettata nella ricetta della carica.
Come si valorizzano i ritorni nel costo del getto?
Il metodo più usato sottrae dal costo del metallo colato il valore dei ritorni, stimato al prezzo del metallo meno il costo di rifusione, oppure a un prezzo standard concordato internamente. L’importante è usare sempre lo stesso criterio in preventivi e consuntivi.
Perché separare i ritorni per lega?
Perché ritorni di leghe diverse mescolati portano la carica fuori composizione. Ogni lega deve avere i propri ritorni identificati, stoccati e caricati separatamente.