Perché il preventivo è decisivo
In fonderia il prezzo concordato in offerta resta spesso in vigore per anni, aggiornato solo per il metallo. Un errore di valutazione non si corregge alla consegna successiva: si ripete su ogni pezzo. Allo stesso tempo, un preventivo troppo prudente fa perdere il lavoro.
Un buon preventivo deve quindi essere accurato, rapido e verificabile a consuntivo.
I dati da raccogliere
- Disegno o modello 3D, lega e norma di riferimento.
- Peso netto e, se il modello esiste già, peso lordo e resa.
- Quantità annue e dimensione dei lotti.
- Anime: numero, dimensioni, processo.
- Requisiti di qualità: controlli non distruttivi, certificati, tolleranze.
- Trattamenti termici e lavorazioni meccaniche.
- Imballaggio e condizioni di resa.
- Modello e attrezzature: di proprietà del cliente o a carico della fonderia.
Le voci di costo
- Metallo: dal peso netto al peso lordo con la resa, dal peso lordo al peso caricato con il calo di fusione, meno il valore dei ritorni.
- Anime: sabbia, leganti, verniciatura, tempo macchina e cambi cassa.
- Formatura e colata: tempo di linea, figure per forma, energia di fusione.
- Finitura: sterratura, taglio, sbavatura, eventuali ritocchi.
- Trattamenti e lavorazioni esterne, con i trasporti.
- Attrezzaggio: cambi modello, ripartiti sul lotto.
- Scarto previsto, che si applica a tutto il costo.
Dal costo al prezzo
Al costo si aggiungono i costi fissi e il margine obiettivo. Il prezzo si può poi esprimere al pezzo o al kg, semplice o scomposto nelle componenti lega, anime, trasformazione e imballaggio. La forma scomposta rende trasparente l’adeguamento del metallo e protegge il margine nel tempo.
Gli errori più frequenti
- Usare una resa media invece di quella del modello.
- Sottostimare il numero di anime o i tempi di animisteria.
- Applicare uno scarto medio di fonderia a getti difficili.
- Dimenticare trasporti e lavorazioni esterne.
- Non prevedere l’adeguamento del prezzo del metallo.
- Non verificare mai il preventivo a consuntivo.
Come si fa di solito
Il preventivo viene preparato dall’ufficio tecnico-commerciale con un foglio Excel, partendo da articoli simili ricordati a memoria e da parametri medi. I costi reali degli articoli prodotti non sono facilmente disponibili, e il confronto tra preventivo e consuntivo si fa raramente.
I limiti di Excel e dei gestionali generici
- Parametri medi al posto dei dati reali di articoli simili.
- Costi consuntivi non disponibili a chi fa i preventivi.
- Nessuna verifica del margine reale dopo l’avvio della produzione.
- Prezzo unico non scomposto, difficile da aggiornare quando cambia il metallo.
Come lo risolve FOND/WISE
Il preventivo resta un lavoro di competenza tecnica e commerciale. FOND/WISE fornisce i dati per farlo bene e per verificarlo dopo.
- Schede tecniche di articoli simili: peso lordo, resa del modello, figure per modello, anime per getto, lega, cicli e tempi standard di articoli già prodotti, da usare come riferimento.
- Costi standard e consuntivi degli articoli esistenti, per capire quanto costano davvero getti analoghi.
- Margini per cliente e articolo, anno su anno e mese per mese, per vedere quali famiglie di getti sono state preventivate male in passato.
- Prezzi e trend dei componenti di lega, per partire da un costo del metallo aggiornato.
- Listini al pezzo e/o al kg, semplici o scomposti in lega, anime, trasformazione e imballaggio: il prezzo concordato entra nel listino già strutturato per gli adeguamenti futuri.
- Statistiche scarti degli articoli simili, per non preventivare uno scarto irrealistico.
Funzionalità principali
Articoli di riferimento
Dati tecnici e tempi di getti simili già prodotti.
Costi consuntivi
Quanto sono costati davvero getti analoghi.
Prezzi della lega
Componenti e trend aggiornati.
Listini NR e/o KG
Semplici o scomposti in lega, anime, trasformazione e imballaggio.
Verifica a consuntivo
Margine reale dell’articolo dopo le prime produzioni.
Scarti storici
Cause e percentuali di scarto per articolo.
Richiedi una demo → Scopri il gestionale per fonderia Fond/Wise
Esempio pratico
Richiesta d’offerta per un corpo pompa in ghisa sferoidale: peso netto 18 kg, 2 anime cold box, 1.200 pezzi l’anno in lotti da 200. Valori illustrativi.
| Voce | Ipotesi | €/pezzo |
|---|---|---|
| Metallo | resa 55% → 32,7 kg lordi; calo 4%; metallo 0,95 €/kg; ritorni 0,40 €/kg | 26,50 |
| Anime | 2 anime, 3,5 kg di sabbia totali | 4,10 |
| Formatura e colata | 2 figure per forma, linea 50 forme/ora | 5,60 |
| Sterratura, taglio e sbavatura | 6 minuti | 3,20 |
| Trattamento termico esterno | al kg, con trasporto | 2,70 |
| Attrezzaggio | cambio modello ogni 200 pezzi | 0,90 |
| Costo di produzione | 43,00 | |
| Con incidenza scarto | 5% → 43,00 ÷ 0,95 | 45,26 |
Con un margine obiettivo del 20% sul prezzo, il prezzo è circa 56,58 €/pezzo (45,26 ÷ 0,80), pari a 3,14 €/kg.
Lo stesso prezzo si può offrire in quattro modi: al pezzo o al kg, semplice o scomposto. Scomposto al pezzo, per esempio: lega 26,50 €, anime 4,10 €, trasformazione 25,98 € (comprensiva di margine). Se la fonderia avesse usato una resa media del 65% invece del 55%, il costo del metallo sarebbe risultato di circa 3 € più basso: oltre il 5% del prezzo perso a ogni pezzo, per tutta la durata della fornitura.
Domande frequenti
Quali dati servono per fare un preventivo di getti?
Disegno o modello 3D del getto, lega e norma, peso netto, quantità annue e per lotto, numero e tipo di anime, requisiti di qualità e controlli, trattamenti termici, lavorazioni meccaniche, imballaggio e resa franco. Se il modello è a carico del cliente o della fonderia cambia anche il calcolo delle attrezzature.
Meglio preventivare al pezzo o al kg?
Il prezzo al kg è comodo per famiglie di getti simili e rende semplice l’adeguamento del metallo; il prezzo al pezzo è più corretto per getti complessi, con molte anime o lavorazioni. In entrambi i casi conviene costruire il prezzo per componenti e, quando possibile, offrirlo scomposto.
Come si tiene conto dello scarto nel preventivo?
Dividendo il costo di produzione per (1 − percentuale di scarto prevista). La percentuale va stimata da articoli simili per geometria, lega e processo, non da una media generale della fonderia.
Come si verifica se un preventivo era corretto?
Confrontando, dopo le prime produzioni, il costo consuntivo dell’articolo con quello preventivato: metallo reale, tempi reali, scarti reali. Le differenze indicano se correggere il prezzo o il processo.
Va inserita una clausola sul prezzo del metallo?
Per forniture di durata superiore a qualche mese è fortemente consigliata. Un listino scomposto con componente lega separata rende l’adeguamento semplice e trasparente per entrambe le parti.