Costi, preventivi e marginalità

Preventivo in fonderia: come costruire un’offerta di getti che regge alla prova dei costi

Il preventivo è il momento in cui la fonderia decide il margine di un articolo per anni. Un errore sulla resa, sulle anime o sullo scarto non si vede subito, ma si paga a ogni consegna. Ecco come impostare un preventivo di getti solido e verificabile.

Redazione tecnica RC Informatica · Pubblicato il 31 ottobre 2026

Perché il preventivo è decisivo

In fonderia il prezzo concordato in offerta resta spesso in vigore per anni, aggiornato solo per il metallo. Un errore di valutazione non si corregge alla consegna successiva: si ripete su ogni pezzo. Allo stesso tempo, un preventivo troppo prudente fa perdere il lavoro.

Un buon preventivo deve quindi essere accurato, rapido e verificabile a consuntivo.

I dati da raccogliere

  1. Disegno o modello 3D, lega e norma di riferimento.
  2. Peso netto e, se il modello esiste già, peso lordo e resa.
  3. Quantità annue e dimensione dei lotti.
  4. Anime: numero, dimensioni, processo.
  5. Requisiti di qualità: controlli non distruttivi, certificati, tolleranze.
  6. Trattamenti termici e lavorazioni meccaniche.
  7. Imballaggio e condizioni di resa.
  8. Modello e attrezzature: di proprietà del cliente o a carico della fonderia.

Le voci di costo

  • Metallo: dal peso netto al peso lordo con la resa, dal peso lordo al peso caricato con il calo di fusione, meno il valore dei ritorni.
  • Anime: sabbia, leganti, verniciatura, tempo macchina e cambi cassa.
  • Formatura e colata: tempo di linea, figure per forma, energia di fusione.
  • Finitura: sterratura, taglio, sbavatura, eventuali ritocchi.
  • Trattamenti e lavorazioni esterne, con i trasporti.
  • Attrezzaggio: cambi modello, ripartiti sul lotto.
  • Scarto previsto, che si applica a tutto il costo.

Dal costo al prezzo

Al costo si aggiungono i costi fissi e il margine obiettivo. Il prezzo si può poi esprimere al pezzo o al kg, semplice o scomposto nelle componenti lega, anime, trasformazione e imballaggio. La forma scomposta rende trasparente l’adeguamento del metallo e protegge il margine nel tempo.

Gli errori più frequenti

  • Usare una resa media invece di quella del modello.
  • Sottostimare il numero di anime o i tempi di animisteria.
  • Applicare uno scarto medio di fonderia a getti difficili.
  • Dimenticare trasporti e lavorazioni esterne.
  • Non prevedere l’adeguamento del prezzo del metallo.
  • Non verificare mai il preventivo a consuntivo.

Come si fa di solito

Il preventivo viene preparato dall’ufficio tecnico-commerciale con un foglio Excel, partendo da articoli simili ricordati a memoria e da parametri medi. I costi reali degli articoli prodotti non sono facilmente disponibili, e il confronto tra preventivo e consuntivo si fa raramente.

I limiti di Excel e dei gestionali generici

  • Parametri medi al posto dei dati reali di articoli simili.
  • Costi consuntivi non disponibili a chi fa i preventivi.
  • Nessuna verifica del margine reale dopo l’avvio della produzione.
  • Prezzo unico non scomposto, difficile da aggiornare quando cambia il metallo.
Fond/Wise

Come lo risolve FOND/WISE

Il preventivo resta un lavoro di competenza tecnica e commerciale. FOND/WISE fornisce i dati per farlo bene e per verificarlo dopo.

  • Schede tecniche di articoli simili: peso lordo, resa del modello, figure per modello, anime per getto, lega, cicli e tempi standard di articoli già prodotti, da usare come riferimento.
  • Costi standard e consuntivi degli articoli esistenti, per capire quanto costano davvero getti analoghi.
  • Margini per cliente e articolo, anno su anno e mese per mese, per vedere quali famiglie di getti sono state preventivate male in passato.
  • Prezzi e trend dei componenti di lega, per partire da un costo del metallo aggiornato.
  • Listini al pezzo e/o al kg, semplici o scomposti in lega, anime, trasformazione e imballaggio: il prezzo concordato entra nel listino già strutturato per gli adeguamenti futuri.
  • Statistiche scarti degli articoli simili, per non preventivare uno scarto irrealistico.

Funzionalità principali

Articoli di riferimento

Dati tecnici e tempi di getti simili già prodotti.

Costi consuntivi

Quanto sono costati davvero getti analoghi.

Prezzi della lega

Componenti e trend aggiornati.

Listini NR e/o KG

Semplici o scomposti in lega, anime, trasformazione e imballaggio.

Verifica a consuntivo

Margine reale dell’articolo dopo le prime produzioni.

Scarti storici

Cause e percentuali di scarto per articolo.

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Esempio pratico

Richiesta d’offerta per un corpo pompa in ghisa sferoidale: peso netto 18 kg, 2 anime cold box, 1.200 pezzi l’anno in lotti da 200. Valori illustrativi.

Voce Ipotesi €/pezzo
Metallo resa 55% → 32,7 kg lordi; calo 4%; metallo 0,95 €/kg; ritorni 0,40 €/kg 26,50
Anime 2 anime, 3,5 kg di sabbia totali 4,10
Formatura e colata 2 figure per forma, linea 50 forme/ora 5,60
Sterratura, taglio e sbavatura 6 minuti 3,20
Trattamento termico esterno al kg, con trasporto 2,70
Attrezzaggio cambio modello ogni 200 pezzi 0,90
Costo di produzione 43,00
Con incidenza scarto 5% → 43,00 ÷ 0,95 45,26

Con un margine obiettivo del 20% sul prezzo, il prezzo è circa 56,58 €/pezzo (45,26 ÷ 0,80), pari a 3,14 €/kg.

Lo stesso prezzo si può offrire in quattro modi: al pezzo o al kg, semplice o scomposto. Scomposto al pezzo, per esempio: lega 26,50 €, anime 4,10 €, trasformazione 25,98 € (comprensiva di margine). Se la fonderia avesse usato una resa media del 65% invece del 55%, il costo del metallo sarebbe risultato di circa 3 € più basso: oltre il 5% del prezzo perso a ogni pezzo, per tutta la durata della fornitura.

Domande frequenti

Quali dati servono per fare un preventivo di getti?

Disegno o modello 3D del getto, lega e norma, peso netto, quantità annue e per lotto, numero e tipo di anime, requisiti di qualità e controlli, trattamenti termici, lavorazioni meccaniche, imballaggio e resa franco. Se il modello è a carico del cliente o della fonderia cambia anche il calcolo delle attrezzature.

Meglio preventivare al pezzo o al kg?

Il prezzo al kg è comodo per famiglie di getti simili e rende semplice l’adeguamento del metallo; il prezzo al pezzo è più corretto per getti complessi, con molte anime o lavorazioni. In entrambi i casi conviene costruire il prezzo per componenti e, quando possibile, offrirlo scomposto.

Come si tiene conto dello scarto nel preventivo?

Dividendo il costo di produzione per (1 − percentuale di scarto prevista). La percentuale va stimata da articoli simili per geometria, lega e processo, non da una media generale della fonderia.

Come si verifica se un preventivo era corretto?

Confrontando, dopo le prime produzioni, il costo consuntivo dell’articolo con quello preventivato: metallo reale, tempi reali, scarti reali. Le differenze indicano se correggere il prezzo o il processo.

Va inserita una clausola sul prezzo del metallo?

Per forniture di durata superiore a qualche mese è fortemente consigliata. Un listino scomposto con componente lega separata rende l’adeguamento semplice e trasparente per entrambe le parti.

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